Il Piano Strategico 2022-2026 di Banca MPS è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca il 17 dicembre 2021, in sostituzione del Piano Strategico 2021-2025 (approvato nel dicembre 2020), che era stato redatto sottendendo un'operazione strutturale da realizzare nel breve periodo.

Il Piano 2022-2026 conferma l’entità del rafforzamento patrimoniale già stimato nel precedente Piano 2021-2025 nella misura di 2,5 mld di euro e per il quale è ragionevole attendersi il sostegno del socio di riferimento.

Il Piano è attualmente oggetto degli iter informativi, approvativi e regolamentari che la Banca ha intrapreso con la Banca Centrale Europea, il Single Resolution Board e la DG Competition; inoltre, il Ministero dell'Economia e delle Finanze intrattiene un dialogo con la DG Competition in merito alla propria partecipazione nella Banca. 

Le posizioni delle predette Autorità costituiscono un presupposto per l'operazione di rafforzamento patrimoniale prevista dal Piano; allo stato attuale non è ancora possibile ipotizzare alcuna previsione temporale per la conclusione dell’iter autorizzativo del Piano.

Il Piano, che costituisce la base per l'avvio dei processi di approvazione di cui sopra, potrebbe tuttavia dover recepire eventuali modifiche e cambiamenti, anche rilevanti, per riflettere quanto derivante dal confronto con le competenti Autorità. 

Gli obiettivi strategici del Piano prevedono: 

  • Una discontinuità del business model per creare le basi di una nuova e più snella MPS. 
  • Una radicale semplificazione del modello operativo e della struttura del Gruppo. 
  • La prosecuzione del processo di de-risking e resilienza della Banca. 
  • La creazione di valore che permetta un’adeguata remunerazione agli azionisti.


Per ognuna di queste linee strategiche, la priorità è stata data a iniziative che: 

  • Creano valore già a partire dal primo anno di Piano ed entrano a pieno regime entro il 2024. 
  • Sono sotto il controllo del management, riducendo così il rischio di esecuzione.
  • Colgono le opportunità offerte dal PNRR e dall’Agenda per lo sviluppo Sostenibile, minimizzando il fabbisogno di capitale anche grazie alle partnership.


Gli obiettivi strategici del Piano poggiano sui seguenti 3 pilastri:

  1. Rifocalizzazione verso la clientela "core" (famiglie e SMBs), sfruttando le opportunità offerte dal PNRR.
  2. Radicale semplificazione del modello operativo, avvicinandolo ai clienti attraverso la rete.
  3. Investimenti nella digital roadmap focalizzati su ben identificate iniziative per assicurare successo nell’esecuzione.


Le proiezioni di Piano sono basate su una serie di assunzioni, tra cui un aumento di capitale di Euro 2,5 miliardi da eseguirsi nel 2022, che permette circa 800 milioni di investimenti IT, circa 1 miliardo di costi di ristrutturazione e la completa rispondenza alle indicazioni emerse in sede di Stress Test 2020 e agli attuali requisiti MREL. 

Il Piano prevede iniziative per sostenere la crescita, con sforzi di trasformazione immediati e tangibili che porteranno ad una redditività costante e a benefici patrimoniali

  • Cost-income ratio al di sotto del 60% entro il 2024, con ulteriori riduzioni negli anni successivi. 
  • Costo del rischio di circa 50 bps, coerente con l’asset quality della Banca. 
  • Utile pre-tasse di circa 700 milioni nel 2024.
  • ROTE di circa 8,5-9% nel 2024, circa. 11% nel 2026.
  • CET1 Fully loaded ratio superiore al 14% nel 2024 e pari a circa 17,5% nel 2026, prima di dividendi e prima dell’effetto positivo della rivalutazione delle DTA derivanti dal Piano.


Per maggiori informazioni è possibile visionare il comunicato del 17 dicembre 2021.